Ciarly sulla cresta del monte Giovo

SENTIERI APPENNINO TOSCO-EMILIANO: SALITA AL MONTE GIOVO

Se anche voi abitate in Emilia o in Toscana e cercate un’escursione da fare in giornata non troppo lontano da casa, questo sentiero sull’appennino tosco-emiliano potrebbe fare al caso vostro! Se invece venite da altre parti d’Italia e avete in mente un tour tra le squisitezze gastronomiche dell’Emilia e le meravigliose colline della Toscana, allora vi consiglio di dedicare qualche ora ai nostri bei appennini: sono sicura che questa scampagnata al monte Giovo, in provincia di Modena, non vi deluderà!

Sentieri appennino tosco-emiliano: informazioni utili

Dall’Emilia, il punto di partenza dell’escursione al monte Giovo dista circa 1.45h da Modena. Arrivati al parcheggio del Lago Santo, in circa 5 minuti di passeggiata si arriva davanti a un bivio: a sinistra si va verso il lago Baccio e si può proseguire per il monte Rondinaio, a destra, invece, si va al lago Santo, dove inizia la salita al monte Giovo.

Al lago Santo ci sono ben tre rifugi nei quali potersi fermare per un caffè pre partenza o per un panino al ritorno. Approfittatene perché su in cima non troverete nulla! Dal lago Santo modenese la salita al monte Giovo dura circa 1.30h.

Sentieri appennino tosco-emiliano: lago Santo Modenese

Anche un bel pic-nic in riva al lago non è affatto male, magari durante una domenica di relax in compagnia di amici. Noi siamo andati un giorno festivo, per la Festa della Repubblica e, come immaginavamo, c’era davvero tanta gente. Se, però, non avete voglia di faticare per arrivare fin su in cima potrebbe essere una buona alternativa!

Sentieri appennino tosco-emiliano: dal lago Santo modenese al monte Giovo

Costeggiate il lago sulla destra e proseguite per una quindicina di minuti fino a che non arriverete a un bivio: dritto si va verso il Colle Bruciata, a sinistra verso il Monte Giovo, dove si arriverà in 1.15h. Dopo un pezzo di sentiero poco ripido, si giungerà ad una bella apertura, da cui ho ammirato uno splendido panorama; avrete i primi paesini collinari di fronte a voi e si intravede anche l’Appennino reggiano.

Una bella vista degli appennini lungo il sentiero che porta al monte Giovo

Dopo questa apertura, si prosegue in salita verso la pietraia che si trova poco al di sopra. In questo punto si ha una meravigliosa vista sul lago Santo, che, osservato dall’alto, sembra più grande di quanto immaginassi! Continuate sulla cresta lungo il sentiero numero 527 fino a che non vi troverete la croce del monte Giovo in lontananza. Dunque, tenete la sinistra.

Il Lago Santo modenese visto dall'alto.
Sentieri appennino tosco-emilino: la croce del monte Giovo

Essendoci andati durante un giorno festivo, la croce era invasa da persone, quindi, dato che eravamo ancora in piena emergenza Covid-19, abbiamo mangiato un panino al volo e ci siamo rimessi in cammino per tornare verso il lago Santo. Al ritorno, però, abbiamo intrapreso un sentiero differente. Invece che passare dalla pietraia che abbiamo attraversato all’andata, abbiamo deciso di ritornare indietro per un pezzettino fino al bivio: a destra avremmo rifatto il sentiero dell’andata, ma noi siamo andati a sinistra, intraprendendo il sentiero che conduce al monte Omo.

Dalla cima del monte Giovo, rimanendo sulla cresta, per i più allenati è possibile raggiungere anche il monte Rondinaio in circa 1.50h (è un sentiero marcato EE).

Ti è piaciuto l’articolo? Salvalo su Pinterest!

Copertina Pinterest Appennino tosco-emiliano, salita al monte Giovo.
In lontananza si vede la cima del Monte Omo

Dopo circa mezz’ora di camminata, arrivati al bivio nel quale o andate dritto (al monte Omo) o girate a destra per ritornare al lago, ovviamente andate in quest’ultima direzione, lungo il sentiero 529.

Io sono una grande fan del nostro appennino; credo, infatti, che abbia dei panorami davvero splendidi e che offra degli spettacoli unici in tutte le stagioni. Spesso tendiamo a considerare solo le “grandi montagne” come le Dolomiti o i famosi 4000 che abbiamo in Italia, ma penso sinceramente che valga la pena scoprire in lungo e in largo anche le “nostre montagne”, quelle più vicine a noi.

Molte volte abbiamo delle vere bellezze a due passi da casa e nemmeno ce ne accorgiamo! Cominciamo, allora, a guardarci intorno e resteremo piacevolmente sorpresi dalle meraviglie che abbiamo a disposizione.

Ragazzi, questo è stato il nostro trekking al monte Giovo. Come ho detto prima, a me è piaciuto molto, quindi è sicuramente un’escursione che consiglio a tutti! Non è faticosa e non dura nemmeno troppo tempo (3 ore circa andata e ritorno). Fatemi sapere se andrete, e se avete bisogno di qualche informazione in più non esitate a contattarmi!

Un abbraccio,

Ciarly

Sentieri appennino tosco-emiliano: link utili

  • Qui troverete la mappa con il sentiero tracciato che abbiamo fatto:
    alltrails.com
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!

4 commenti su “SENTIERI APPENNINO TOSCO-EMILIANO: SALITA AL MONTE GIOVO

  1. Come l’hai descritto crea confusione. Ho fatto il tuo percorso e da quello che dici arrivati alla cima del Giovo sembra che si debba proseguire dritti per il sentiero 00 per poi prendere il 529. In questo modo ci si ritrova a fare la grotta rosa e tutto il resto in discesa e su sentiero esposto e pericoloso, in particolare se bagnato , ma anche se asciutto. Al Giovo invece occorre tornare indietro e dopo un breve tratto prendere a sx per il monte Omo..etc. In montagna occorre essere precisi, a volte una parola sbagliata o omessa può fare la differenza e causare incidenti. In quel tratto se scivoli finisci male !!!
    Franco M.

    1. Ciao Franco, può essere che scrivendo io abbia commesso un errore, e si, dal Monte Giovo siamo tornati indietro un pezzettino prima di proseguire per il Monte Omo! Provvederò subito a modificare l’articolo, grazie per avermelo fatto notare! Non so se hai visto, però, che in fondo ho allegato la mappa del sentiero che abbiamo percorso, guardandola è impossibile sbagliarsi! Credo sia chiara e precisa. Aggiungo, infine, che quando si va in montagna è importantissimo (come ben tu saprai) leggere sempre le indicazioni e i cartelli segnavia, avere anche una mappa con sé è cosa buona e giusta. Questo lo dico per rispondere al tuo commento “a volte una parola sbagliata o omessa può fare la differenza o causare incidenti”: verissimo, ma il mio blog non è una carta escursionistica, io non sono una guida alpina, e questo non è il sito del CAI. Sono una persona normalissima a cui piace andare in montagna a fare semplici escursioni, quindi spero che con la tua frase tu non voglia attribuirmi la colpa nel caso in cui qualcuno prendesse la via sbagliata. Detto questo, cerco sempre di riportare in modo corretto e approfondito la mia esperienza, il mio parere personale, se un’escursione merita o meno, ma a volte errare humanum est. Provvederò quanto prima a correggere il mio errore 🙂 Grazie per il tuo commento!

  2. Ciao!! Mi piacerebbe fare questo bellissimo trekking con i miei cani..pensi sia fattibile? O ci sono punti non adatti?

    Grazie mille

    1. Ciao Silvia! Noi abbiamo incontrato due luponi cecoslovacchi che facevano il sentiero inverso: dal lago invece che andare per la pietraia hanno preso il sentiero per il Colle Bruciata (dove a destra vai al Monte Omo e a sinistra al Giovo). Secondo me l’unico punto in cui i cani potrebbero fare un po’ fatica è il pezzo della pietraia, ma ovviamente dipende dal cane e da quanto è allenato! Per il resto mi sembra un giro fattibile anche per loro 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto