Ciarly e Aria in Val Duron

Val di Fassa con neonati: escursioni senza impianti di risalita

Siamo reduci da una settimana di montagna e per la prima volta abbiamo trascorso le nostre vacanze in Val di Fassa (con base a Vigo); ahimè, il meteo non è stato dalla nostra parte, in quanto ha piovuto davvero tanto, sia al mattino che al pomeriggio, ma siamo comunque riusciti a fare delle escursioni molto belle! Aria ha poco più di quattro mesi, quindi ancora una volta abbiamo scelto di NON utilizzare impianti di risalita. Come già detto anche in altri articoli, per non farle patire il cambiamento di pressione (visto che siamo arrivati fino a 2300 metri circa), un alleato fondamentale per noi è stato il ciuccio, davvero indispensabile! Continuate a leggere per scoprire alcune delle più belle escursioni da fare in Val di Fassa con neonati!

Val di Fassa con neonati: una semplice escursione

Iniziamo da una delle valli più semplici da fare con bambini al seguito e forse anche una delle più gettonate: la VAL SAN NICOLÒ.

Durata sino al rifugio: 1.15h-1.30h
Dislivello: 270m

Partenza da Pozza di Fassa e più precisamente dal parcheggio grande gratuito accanto al camping Vidor; qui abbiamo preso la navetta che ci ha portati in valle (prezzi adulto con Val di Fassa Guest Card 6€ a/r). Il meteo purtroppo non ci ha dato tregua, dalle foto si vede chiaramente, ma con la mantella anti acqua siamo comunque riusciti a raggiungere il nostro obiettivo in circa 1.15h-1.30h, ovvero arrivare al rifugio Baita delle cascate (sui cui prati avremmo voluto fare un bel pic nic se non fosse piovuto tutto il giorno). Da dove ci ha lasciati la navetta, località Saùch, abbiamo raggiunto in circa 25 minuti Baita Ciampiè; sino a qui è possibile l’utilizzo del passeggino, in quanto la strada è asfaltata. Successivamente, però, io sinceramente lo sconsiglio: la strada diventa sterrata e secondo me, soprattutto nell’ultimo pezzo, si farebbe una gran fatica. Noi abbiamo preferito utilizzare il marsupio e devo dire che ci siamo trovati molto bene.

Val di Fassa con neonati: la Val San Nicolò.
La Val San Nicolò, vicino al rifugio Baita delle Cascate.

In giornate soleggiate la Val San Nicolò è molto frequentata, soprattutto dalle famiglie; vi consiglio, quindi, di arrivare un po’ presto al mattino (8.30 è un orario perfetto) in modo da non fare troppa coda per prendere la navetta.

Fuciade, il più amato dalle famiglie

Tra le escursioni più semplici non può assolutamente mancare il RIFUGIO FUCIADE.

Durata: 1.10h dal parcheggio grande
Dislivello: 70m circa

Abbiamo raggiunto in macchina Passo San Pellegrino, dove abbiamo lasciato la nostra auto presso il parcheggio Chiesetta (grande, a pagamento, presente anche Easy Park). Da lì abbiamo iniziato ad incamminarci attraversando la strada e andando verso destra; in 10 minuti circa si raggiunge il rifugio albergo Miralago: anche qui c’è un parcheggio, ma è piccolo ed è anche più caro, quindi secondo me conviene lasciare la macchina più giù, specialmente se si ha intenzione di arrivare a metà mattina e non prima. Dall’albergo si impiega un’oretta a raggiungere il rifugio Fuciade e la strada è molto semplice, super fattibile anche con passeggino (c’è solo una salita su cui si fa un po’ di fatica a spingere, ma veramente solo una).

Val di Fassa con neonati: Fuciade.
Verso il rifugio Fuciade.

So giá che a Fuciade ci dovrò ritornare; speravo proprio di vedere quella valle con il sole, ma purtroppo così non è stato e mi è dispiaciuto tantissimo perché me l’hanno sempre descritta come uno dei posti più belli da vedere assolutamente in Val di Fassa (le foto ovviamente non rendono, ma prometto di aggiornare l’articolo la prossima volta che ci tornerò!). Il rifugio è molto bello, e più che un rifugio alpino è un vero e proprio ristorante; quando siamo andati noi non prendevano prenotazioni anticipate: chi prima arriva meglio alloggia, gli altri si mettono in coda.

Val di Fassa con neonati: la bellezza della Val Duron

Partenza da Campitello di Fassa, abbiamo parcheggiato la macchina in Strèda de Salin (parcheggio a pagamento); 100 metri circa e arriviamo alla fermata della navetta, che ci porterà nella splendida Val Duron, davanti al Rifugio Micheluzzi. Il costo della navetta è elevato: 20€ a/r adulti (16€ con la Val di Fassa Guest Card, pagano anche i cani!) e secondo me è assurdo visto che il viaggio dura circa 20 minuti. Anyway, la nostra escursione è iniziata proprio davanti al rifugio, dal quale si erge in lontananza la Forcella Denti di Terrarossa, che speriamo di raggiungere quando Aria sarà un po’ più grandina.

Durata: 1h-1.15h alla fine della valle (altri 45 minuti per arrivare al Passo Duron)
Dislivello: 100m sino alla fine della valle (prima della salita)

Val di Fassa con neonati: Val Duron e i Denti di Terrarossa.

Gambe in spalla e cominciamo a camminare lungo il sentiero sterrato che attraversa tutta la valle (super fattibile con passeggino); dopo circa 15-20 minuti arriviamo alla Baita Lino Brach, costruita a fine 2019 è davvero molto bella e all’esterno ha tanti tavoli per pranzare. Proseguiamo lungo il sentiero superando l’incrocio da cui inizia il percorso da intraprendere per il Lago d’Antermoia (anche quello sulla nostra lista!), superiamo mucche e yak che attraversano la strada e arriviamo in circa 1h-1.15h alla fine della valle. Lo spettacolo è davvero unico! Sono sincera, non mi aspettavo che la Val Duron fosse così bella.

Val Duron verso la fine della valle.

La strada inizia a salire (e qui no passeggino!) e in altri 45 minuti si arriva al Passo Duron: noi abbiamo proseguito per una decina di minuti circa, poi però siamo tornati indietro: Aria stava iniziando a dare segni di insofferenza (probabilmente non ne poteva più di stare nel marsupio), quindi abbiamo preferito fare dietro front. Se avrete ancora fiato, però, raggiungere il Passo ne vale davvero la pena secondo me.

Un’escursione più impegnativa da Passo Sella

La quarta escursione che abbiamo fatto parte da Passo Sella, dove abbiamo lasciato la macchina nell’ampio parcheggio di fronte all’Hotel Dolomiti Mountain Resort (a pagamento). Il primo rifugio da raggiungere è il FRIEDRICH AUGUST. Attraversiamo, quindi, la strada e andiamo verso sinistra fino ad arrivare al rifugio Salei (ottimo per i bimbi, ha tanti giochi all’esterno e anche un laghetto); da qui il sentiero inizia a salire in modo ripido; non è lunghissimo ma sicuramente viene il fiato corto quindi è da prendere con calma, soprattutto con bambini. Giunti in cima, si gira a destra e il rifugio F. August è poco lontano su un sentiero pianeggiante. Insomma, nulla di troppo faticoso!

Da Passo Sella verso rifugio F. August.

La nostra escursione, però, non termina qui e così decidiamo di raggiungere anche il rifugio SANDRO PERTINI distante dall’August circa 45 minuti. Il dislivello è poco, il sentiero è piuttosto facile e pianeggiante, se non che abbiamo incontrato un paio di punti nei quali era necessario prestare la massima attenzione per il troppo fango e il rischio di scivolare. Nei giorni precedenti aveva piovuto talmente tanto che probabilmente non aveva fatto in tempo ad asciugarsi! In questo modo si sono create delle lunghe file, proprio perché era difficile l’attraversamento. Per questo motivo questa escursione è stata “un po’ più impegnativa”; fango a parte, il panorama è davvero eccezionale, le foto parlano da sole!

Durata: 1.15h-1.30h da Passo Sella
Dislivello: 130m

Val di Fassa con neonati: rifugio S. Pertini.
Rifugio S. Pertini

Escursione in Val Monzoni

L’ultima escursione l’abbiamo fatta nella bella VAL MONZONI e abbiamo raggiunto i rifugi VALLACCIA e TARAMELLI. Si raggiunge la Val Monzoni con la navetta che parte da Pozza di Fassa, parcheggio a fianco del Camping Vidor (come per la Val San Nicolò). Una volta arrivati davanti a Malga Monzoni, si sale di qualche metro e, per andare al rif. Vallaccia, si gira a destra. La salita si fa sentire bene sin da subito: è faticosa, c’è poco da dire.

Durata: 1.15h da Malga Monzoni a Rif. Vallaccia – 50min da Vallaccia a Rif. Taramelli – 20min circa da Taramelli a Malga Monzoni
Dislivello: 430m da Malga Monzoni a Rif. Vallaccia

Val Monzoni

È faticosa sì, ma il panorama che si ammira è davvero emozionante, con il Gruppo della Marmolada alle spalle, quindi secondo me la fatica viene poi ripagata (il rifugio Vallaccia è piccolino ma molto accogliente). Essenziali sono i bastoncini da trekking, soprattutto per la discesa. Scendendo, ad un certo punto abbiamo lasciato il sentiero numero 624 (che ci avrebbe riportati a prendere la navetta) per deviare a destra, prendendo dunque il numero 603B in direzione del rifugio Taramelli. Attraversiamo un guado asciutto e per un totale di 50 minuti circa arriviamo a destinazione, dove finalmente possiamo rimpinzarci. La discesa, poi, dal rifugio a Malga Monzoni è davvero breve (20-25 minuti circa). Questa escursione è sicuramente la più faticosa da fare con bambini: una buona alternativa è raggiungere solo il Taramelli (molto più semplice del Vallaccia).

Panorama dal rifugio Vallaccia.

Il Lago di Carezza in Val d’Ega

Ultimissima gita che abbiamo fatto in Val di Fassa con neonati è stata una passeggiata al LAGO DI CAREZZA: ok avete ragione, il Lago di Carezza si trova in val d’Ega e non in Val di Fassa, ma avendo noi l’hotel a Vigo avevamo il lago a 15 minuti di auto, davvero comodo. Dunque una scappata era d’obbligo! Il Lago di Carezza è meraviglioso (a me è piaciuto di più persino del famosissimo Lago di Braies), non abbiamo incontrato troppa gente e il parcheggio è ampio e a pagamento (1 euro/ora). Il giretto lungo il lago è davvero veloce (circa 15 minuti), si può utilizzare il passeggino e secondo me ne vale la pena! Guardate che posto meraviglioso.

Lago di Carezza-Latemar
Val di Fassa con neonati: il riflesso delle montagne nel Lago di Carezza.

Ragazzi queste sono state le escursioni che abbiamo fatto; andare in vacanza in Val di Fassa con neonati come avete visto è molto fattibile, ci sono tantissimi trekking che si possono fare anche senza prendere impianti di risalita!

A presto e buona estate

Ciarly

Per altre escursioni in Trentino Alto Adige con neonati, vi rimando a questo link

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